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lunedì, Marzo 31, 2025
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Il passaggio generazionale in azienda: profili giuridici

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Il tema del passaggio generazionale torna, più che mai, a far parlare di sé: l’incertezza che caratterizza il particolare periodo che il mondo sta attraversando spinge gli imprenditori a riflessioni sempre più consapevoli sulla necessità di salvaguardare la continuità aziendale e, dunque, di pensare agli strumenti più idonei per garantirla.

Di seguito saranno presi in considerazione due degli strumenti che possono essere utilizzati nell’ambito della pianificazione del passaggio generazionale: il patto di famiglia e il trust testamentario.

Il patto di famiglia consente, quando si è ancora in vita, di realizzare il trasferimento dell’azienda, ovvero di partecipazioni societarie, in favore del discendente in linea retta ritenuto più preparato e meritevole affinché assuma la direzione dell’impresa prevedendo, al contempo, misure compensative a favore degli altri eredi legittimati.

Tra le migliori strategie per realizzare il suddetto trasferimento, c’è sicuramente quella di procedere al frazionamento dell’asset aziendale in aree di business distinte tra loro operando, generalmente, la separazione dell’attività operativa da quelle diverse, destinate ad essere assegnate ad altri specifici soggetti.

Sotto il profilo civilistico, ciò che rende il patto di famiglia particolarmente vantaggioso è che, una volta pattuite, le attribuzioni effettuate non sono soggette alla possibilità di essere contestate anche se lesive della legittima.

Dal punto di vista fiscale, invece, tale strumento è soggetto all’imposta di successione e donazione e, a tal proposito, occorre evidenziare che se già il nostro paese è da ritenere un “paradiso fiscale” quanto ad aliquote e franchigie applicabili, l’operazione di trasferimento d’azienda può essere realizzata in totale esenzione d’imposta qualora (ex art. 3, comma 4-ter, D. Lgs. N. 346/1990) i discendenti assegnatari si impegnino a proseguire l’attività d’impresa per almeno cinque anni.

Questo è un estratto dell’approfondimento pubblicato dallo studio legale Loconte&Partners. Per consultare il documento completo vai al seguente link:

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