21.2 C
Rome
sabato, Marzo 29, 2025
spot_imgspot_img

Vola l’export italiano verso la Germania

Quello tedesco è il primo mercato di sbocco. Bene anche Stati Uniti, Svizzera e Giappone.

-

- Advertisment -

Le vendite italiane di beni verso la Germania, primo mercato di sbocco, saranno caratterizzate nel 2021 da una crescita a doppia cifra, grazie al traino dei beni di investimento e intermedi.

Lo stabilisce il Rapporto Export 2021 di SACE, che ha suddiviso le principali destinazioni del Made in Italy in quattro fasce, in cui convivono geografie già consolidate e altre tuttora poco presidiate, sulla base di una capacità di recupero delle nostre esportazioni di beni in valore già completa nel 2021 e di una loro dinamica negli anni successivi prevista più o meno intensa.

Stando all’analisi effettuata, le vendite italiane di beni verso la Germania, primo mercato di sbocco, saranno caratterizzate nel 2021 da una crescita a doppia cifra, grazie al traino dei beni di investimento e intermedi, che aumenteranno rispettivamente del 10,4% e dell’11,7% per poi ristabilirsi su ritmi più contenuti negli anni a seguire. Nei due raggruppamenti si evidenziano le dinamiche positive attese quest’anno per i mezzi di trasporto (+15,0%), che recupereranno ampiamente quanto perso nel 2020, e della chimica (+5,7% nel 2021), quest’ultima tra i pochi settori a risultare in crescita anche lo scorso anno.

L’elevata resilienza e le misure di rilancio sostenute dai piani di investimento pubblici hanno contribuito a mitigare la contrazione delle nostre vendite verso gli Stati Uniti, terzo mercato italiano e primo fuori dai confini europei, nel 2020 alimentando un diffuso ottimismo per il futuro: +11% sarà infatti il tasso di crescita del nostro export nel 2021, con ampie opportunità per le nostre imprese che operano sul mercato americano.

Si consolida altresì la posizione della Svizzera, grazie anche al rafforzamento negli anni recenti del ruolo di hub logistico internazionale da parte della Confederazione. Il 2021 segnerà il rilancio per le vendite di beni Made in Italy verso Berna (+7,1%, dopo il -2,9% dello scorso anno), a cui contribuirà in particolare la crescita attesa dei beni di consumo, soprattutto del tessile e abbigliamento (+11,1%).

Un recupero simile è atteso anche per l’export italiano di beni in Giappone (+14,3% nel 2021), un mercato sempre più vicino all’Italia sulla scia dell’Accordo di partenariato economico con l’Ue in vigore dal 2019. Il balzo sarà rilevante, anche in questo caso, per i beni di consumo (+14,8%, soprattutto tessile), seguito da alimentari e bevande (+12,1%), beni di investimento (+18,4%, in particolare meccanica strumentale e mezzi di trasporto) e, in misura relativamente inferiore, per i beni intermedi, seppure con la gomma e plastica a +16,1%.

Per sviluppare il tuo progetto di export consulta il piano Start Your Export elaborato dal team di Euromed International Trade. Per ulteriori informazioni o una prima consulenza compila il seguente form.

Caterina Passariello
Caterina Passariello
Direttore della Mediterranean Academy of Culture, Technology and Trade di Malta. Consulente aziendale e project manager con specializzazione nei processi di internazionalizzazione delle aziende collabora con la rete Malta Business. Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale, con una Tesi su come cambia il tracciamento della filiera con Blockchain, con particolare attenzione alla Filiera Agroalimentare. Interessato a internazionalizzazione, blockchain, dlt, smart contract.
Scopri l'offertaMedia partner

Iscriviti alla nostra newsletter

Ultime news

Accordo mediterraneo per l’innovazione nel settore moda firmato a Napoli il protocollo tra università - Imprese del Sud

Accordo mediterraneo per l’innovazione nel settore moda: firmato a Napoli il protocollo tra università

Firmato a Napoli il protocollo d’intesa tra università del mediterraneo per promuovere innovazione, formazione e internazionalizzazione nel settore moda, con focus su sostenibilità e trasferimento tecnologico.

Ratifica CETA: perché Italia e Canada devono agire ora

0
La ratifica del CETA è strategica per Italia e Canada in un contesto di tensioni globali. Opportunità economiche, diversificazione e sicurezza geopolitica rendono urgente il via libera definitivo dell'Italia.

Sviluppo di competenze e talenti. Bando europa creativa per finanziare la formazione nel settore...

0
Bando europa creativa per la formazione e il mentoring dei professionisti dell’audiovisivo. Cofinanziamento UE fino all’80%. Scadenza 24 aprile 2025.

Europa Creativa: bando 2025 ‘Creative Innovation Lab’

0
Sovvenzioni con il bando Creative Innovation Lab, a progetti per soluzioni innovative applicabili al settore audiovisivo e ad altri settori culturali e creativi.

Sviluppo del pubblico e educazione cinematografica

0
Il bando finanzia progetti mirati ad aumentare la portata e l'interesse del pubblico per i film e a favorire l'educazione al cinema.
spot_img

Economia

Accordo mediterraneo per l’innovazione nel settore moda: firmato a Napoli il protocollo tra università

Firmato a Napoli il protocollo d’intesa tra università del mediterraneo per promuovere innovazione, formazione e internazionalizzazione nel settore moda, con focus su sostenibilità e trasferimento tecnologico.

Ratifica CETA: perché Italia e Canada devono agire ora

La ratifica del CETA è strategica per Italia e Canada in un contesto di tensioni globali. Opportunità economiche, diversificazione e sicurezza geopolitica rendono urgente il via libera definitivo dell'Italia.

Sviluppo di competenze e talenti. Bando europa creativa per finanziare la formazione nel settore audiovisivo

Bando europa creativa per la formazione e il mentoring dei professionisti dell’audiovisivo. Cofinanziamento UE fino all’80%. Scadenza 24 aprile 2025.

Europa Creativa: bando 2025 ‘Creative Innovation Lab’

Sovvenzioni con il bando Creative Innovation Lab, a progetti per soluzioni innovative applicabili al settore audiovisivo e ad altri settori culturali e creativi.
- Advertisement -spot_img